La Terapia Ormonale

Se è vero che gli ormoni sono i principali regolatori del nostro metabolismo e più in generale del nostro equilibrio psico-neuro-immuno-endocrinologico non deve stupire se alterati valori di essi sono spesso correlati all’insorgenza di patologie cronico-degenerative.

La normale terapia ormonale che tutti noi conosciamo è probabilmente la cosiddetta sostitutiva post-menopausale che viene normalmente utilizzata nelle donne in menopausa per mitigare la sintomatologia.

In questo caso si parla di HRT (Hormone Replacemet Therapy). Ovvero dell’utilizzo di ormoni che non sono identici nella loro struttura molecolare a quelli naturalmente prodotti dal nostro corpo. Sono a tutti gli effetti dei farmaci con azione ormonale. L’introduzione di questi elementi che potremmo definire estranei ha dimostrato di poter causare un vasto numero di effetti indesiderati  fino ad arrivare in alcuni casi all’incremento del rischio di cancro, ictus e patologie cardiache. (come documentato dallo studio Women’s Health Initiative del 2002).

Per effettuare la terapia ormonale però non esiste solo la HRT ma esiste anche la B.H.R.T o Bio-Identical Hormone Replacement Therapy cioè la terapia con ormoni bioidentici.

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21-2-2018
Gli Ormoni, chi sa cosa sono questi sconosciuti?

Gli ormoni sono messaggeri chimici circolanti che controllano ogni funzione del nostro corpo. Durante la vita andiamo incontro a fluttuazioni continue del nostro equilibrio ormonale, dall’infanzia alla pubertà, all’età adulta, sino alla menopausa ed andropausa.

                                                  Scala dell'età 

Entrambi i sessi subiscono un calo ormonale con l’avanzare dell’età, sicuramente ciò è da considerare fisiologico e naturale, ma non è senza conseguenze.

Basti pensare al fatto che normalmente la donna sperimenta un calo ormonale con l’avvento della menopausa, all’incirca tra i cinquanta e i sessant’anni, e per l’uomo avviene lo stesso con l’andropausa, ma non per questo i ritmi lavorativi e di vita in generale si riducono.

Infatti in una fase non lontanissima della nostra storia (qualche secolo fa), i nostri progenitori si confrontavano con una vita breve e intensa della durata media di 40 anni. Oggi giorno con l’inserimento tardivo nel mondo del lavoro e la scelta di costituire una famiglia posticipata a cinquant’anni ci si ritrova con ritmi lavorativi frenetici ed impegni famigliari pressanti.

Ma il nostro patrimonio genetico è selezionato per il mantenimento della specie (evoluzione) e pochissimo per quello del singolo individuo.

Di conseguenza tutto quello che capita a ciascuno di noi oltre i 40-50 anni accade nella totale indifferenza dell’evoluzione stessa, dove l’individuo assume il ruolo di «zavorra biologica».

 Ruolo Biologico "Zavorra Biologica"

 

Come stupirsi del fatto che l’evoluzione non ha approntato meccanismi di controllo e difesa dale patologie ad insorgenza «over 50»…?

Dopo i 50 anni (zavorra-biologica) in media abbiamo tutti il colesterolo troppo elevato, valori pressori in media troppo elevati, siamo in media in sovrappeso, ma ciò non è rilevante per la continuità della specie. Con questi presupposti non deve sorprendere il fatto che i meccanismi metabolici che regolano i fattori di rischio di queste malattie degenerative (infarto miocardico, ictus, demenze, tumori ecc...) non siano ben sincronizzati con la nostra alimentazione  ed i nostri ritmi di vita e lavorativi.

I nostri ormoni giocano in questo senso un ruolo fondamentale.

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21-2-2018